Lo scorso 17 aprile, la prestigiosa cornice del Politecnico di Milano ha ospitato una tavola rotonda dedicata alle sfide del settore galvanico, organizzata da Circular Materials in collaborazione con A.I.F.M.
All’evento, moderato da Luca Magagnin (Professore del Politecnico e Presidente A.I.F.M.), sono intervenuti Francesca Soci e Matteo A., rispettivamente HSE Manager – RSPP e Metal Recovery & Refining Manager di LEM – Galvanica e PVD,che hannopresentato il risultato di un percorso di innovazione e creazione di un nuovo approccio per la mappatura dei reflui industriali e il recupero dei metalli critici.
Il settore galvanico della filiera del lusso e del fashion si trova oggi di fronte a una duplice sfida: mantenere gli altissimi standard qualitativi richiesti dai grandi brand rispondendo, allo stesso tempo, a una normativa europea sempre più stringente in materia di transizione ecologica e approvvigionamento di materie prime. Tutto questo in un contesto economico complicato ed estremamente volatile sui settori energetico e dei metalli, in particolar modo preziosi.
Durante l’evento, è stato illustrato come LEM stia trasformando queste sfide in opportunità competitive attraverso una partnership strategica con Circular Materials, scale-up specializzata nel recupero di materiali strategici da reflui industriali.
Dall’analisi al recupero: la strategia di LEM
Nel plating di alta gamma, la precisione è fondamentale. Matteo Albiani ha illustrato come LEM, grazie alla tecnologia fornita da Circular Materials, sia riuscita a trasformare questa cura del dettaglio in un approccio analitico ai reflui.
Grazie alla tecnologia SWaP™ (Supercritical Water Precipitation), LEM mappa e cataloga i flussi liquidi per origine e composizione. Il processo brevettato da Circular Materials, che opera in condizioni di pressione e temperatura elevate, permette di separare e rigenerare i metalli dai reflui in modo estremamente efficiente. L’azienda non si limita a gestire scarti, ma estrae valore: dai bagni esausti e dalle soluzioni sono già stati estratti rispettivamente Nichel e Rutenio, trasformando così potenziali costi di smaltimento in opportunità di approvvigionamento secondario e ritorno in azienda di questi metalli.
Per il futuro è possibile ampliare la gamma di applicazioni.
Cultura HSE: lo scarto come asset aziendale
Parallelamente all’innovazione tecnica, Francesca Soci ha sottolineato il ruolo cruciale di una nuova cultura gestionale.
La sostenibilità in LEM supera il semplice adempimento normativo per diventare un pilastro operativo: attraverso una gestione proattiva, la caratterizzazione dei rifiuti e la formazione del personale, lo scarto viene riqualificato come valore.
Questo modello garantisce la massima trasparenza e il miglioramento dei rating ESG, rispondendo alle crescenti richieste di tracciabilità dei grandi brand del lusso.
Le prossime fasi del progetto e il contesto europeo
Il progetto guarda già al domani con l’avvio di una seconda fase, con l’obiettivo di estendere il trattamento ai bagni galvanici per la deposizione del bronzo e su soluzioni a base di cianuro, che possono contenere non solo rame, ma anche metalli preziosi come oro e palladio, con lo scopo di estendere il modello a tutto il Gruppo LEM INDUSTRIES.
Questa visione si inserisce nel quadro del Critical Raw Materials Act (CRMA), la strategia legislativa europea che ha come obiettivo quello di garantire l’approvvigionamento sicuro di materie prime critiche essenziali per la transizione energetica, digitale e per il settore della difesa, attraverso il potenziamento dell’estrazione, del riciclo e della raffinazione direttamente in Europa. Proprio nell’ambito del CRMA, nel marzo 2025 Circular Materials è stata selezionata dalla Commissione Europea come progetto strategico, uno dei quattro italiani riconosciuti a livello comunitario e tra i 47 progetti europei scelti.
Recuperando il “valore nascosto” all’interno dei reflui, LEM vuole dimostrare che l’economia circolare è la chiave per una resilienza industriale che sia, al contempo, competitiva e autenticamente sostenibile e che l’innovazione e il cambiamento dei paradigmi sono le uniche strade per raggiungerla.
Per un approfondimento: Intervista con Circular Materials sul recupero dei metalli critici.