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FAQ

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Info Azienda

Quale è la capacità produttiva dell'azienda?

Le lavorazioni sono Made in Italy?

Gli impianti all’interno dell’azienda sono a Rotobarile?

Che tipo di impianti vengono utilizzati per le lavorazioni?

Chi sono i principali clienti?

In quali settori opera l’azienda?

Quali sono le dimensioni massime delle vasche?

Info generali

Da quando invio il grezzo, quando posso prevedere la consegna?

Devo rispettare un lotto minimo?

L’azienda offre anche un servizio di riparazione?

Avete un listino prezzi?

Cosa devo fare per visitare l’azienda?

È possibile effettuare una campionatura di prova?

Come viene gestito l’imballaggio del materiale?

Vengono effettuati anche lavori di personalizzazione su richiesta?

Materiali

Quali sono i materiali di lavorazione?

Quali tipologie di materiale cromate?

Quale è la differenza fra le catene in alluminio, lega leggera e rame?

L’azienda svolge prove per verificare le proprietà dei materiali?

Quale è la destinazione di utilizzo ideale per ogni materiale?

Trattamenti, lavorazioni e finiture

Quali sono le differenze fra le varie finiture?

Finitura superficiale dei metalli: di cosa si tratta?

Cos’è la finitura galvanica?

L’azienda può offrire il servizio di trattamento termico e galvanico per acciaio?

Quali trattamenti effettuate sulla minuteria metallica?

Che tipo di sigillanti vengono utilizzati?

La concia delle pelli può danneggiare la catena applicata su borse, tracolle, scarpe o abbigliamento?

Cosa è la percentuale di scarto?

Quale sistema di lavorazione scegliere?

Cos’è la verniciatura a polvere?

Zincature industriali: cosa sono?

I principali vantaggi della zincatura

Quali sono le fasi principali del processo di nichelatura che si effettuano presso l’azienda?

È necessario applicare una verniciatura trasparente post-rivestimento?

Cos’è la galvanizzazione?

Quale è la durata della galvanica o dell’anodizzazione?

È più resistente la galvanica con nichel o nichel free?

Quando è obbligatorio l’uso della separazione galvanica?

Trattamenti galvanici: cosa sono e a cosa servono?

Galvanotecnica: applicazioni e vantaggi

Quali sono le principali fasi di lavorazione dei trattamenti galvanici

Pro e contro della galvanizzazione

Come agisce la galvanizzazione: tecniche ed efficacia

Che cos'è la galvanizzazione e i trattamenti galvanici?

Perché scegliere i trattamenti galvanici?

Fasi operative dei trattamenti galvanici

A cosa servono i trattamenti galvanici?

Che differenza c'è tra il trattamento PVD, la metallizzazione e il trattamento galvanico?

Come devono essere preparate le superfici dei supporti che devono essere sottoposti al trattamento PVD?

Quali sono le dimensioni massime e minime dei pezzi che si possono sottoporre al trattamento PVD?

La durata del trattamento PVD è la stessa per ogni metallo da depositare e per ogni supporto da rivestire?

Particolari montati: possono essere rivestiti in PVD?

Il rivestimento in PVD può essere sia lucido che opaco?

Quali sono le temperature di processo dei rivestimenti in PVD funzionali?

Norme

Avete una qualche norma di riferimento?

È vero che c'è una normativa Europea che prevede l'eliminazione del cromo esavalente?

Le catene sono a norma delle vigenti regolamentazioni internazionali?

Lavorate secondo specifiche UNI?

Test

Quali test effettuate per verificare la qualità dei prodotti?

FAQ X22

Cos’è il PVD?

PVD è l’acronimo di Physical Vapor Deposition ossia deposizione fisica da fase vapore. È una famiglia di tecnologie che consente di creare rivestimenti sulla superficie di un oggetto.

Quando è nato il PVD?

I primi studi sui fenomeni alla base del PVD risalgono a metà del XIX secolo mentre il primo brevetto per uso industriale è stato depositato da Thomas Edison nel 1892.

Come funziona il PVD?

Il PVD è un processo di deposizione atomistico nel quale la materia viene vaporizzata da una sorgente solida o liquida nella forma di atomi e molecole e trasportato a destinazione attraverso un ambiente a bassa pressione. Arrivato a destinazione il materiale condensa tornando in fase solida.

A cosa serve il PVD?

A creare depositi con spessori dai pochi nm (1 miliardesimo di metro) alle decine di µm (1 milionesimo di metro). Questi depositi possono essere costituiti da elementi puri, leghe oppure compositi. È inoltre possibile creare strutture multistrato o a composizione graduata.

Che applicazioni industriali trovano i depositi PVD?

I campi di applicazione sono i più disparati. I principali attualmente sono la creazione di film con elevata durezza, resistenza all’usura e alla corrosione per applicazioni nei campi delle lavorazioni meccaniche, dell’aerospaziale e del biomedico. Le tecniche PVD vengono comunemente utilizzate anche nella produzione di microchip, di schermi touch, nell’ottica e nei vetri a risparmio energetico. Un campo emergente è quello della creazione di depositi decorativi con ottime proprietà di resistenza meccanica e all’usura.

Che materiali possono essere depositati?

Il PVD consente di depositare praticamente qualsiasi elemento della tavola periodica si trovi allo stato solido a temperatura ambiente. Per applicazioni decorative vengono generalmente utilizzati come materiali di base titanio, zirconio e cromo data le loro intrinseche caratteristiche di resistenza alla corrosione combinate alle ottime prestazioni meccaniche.

Di che materiale possono essere i pezzi su cui viene effettuato il deposito?

Il PVD consente in principio di usare substrati di qualsiasi materiale purché questi siano compatibili con il vuoto e il processo di deposizione utilizzato sia idoneo (in genere materiali delicati richiedono processi delicati). X-PLATING ha ottimizzato i suoi impianti e i suoi processi per lavorare su acciaio, ottone e zama.

Sono necessarie particolari lavorazioni prima del PVD?

Articoli in ottone e zama richiedono una fase di galvanizzazione prima della deposizione PVD. In caso invece venga utilizzato acciaio inox non sono richiesti passaggi aggiuntivi. Va in oltre tenuto a mente che i depositi PVD copiano la superficie del pezzo, per cui le lavorazioni di lucidatura, satinatura o sabbiatura vanno eseguite prima di applicare il rivestimento.

Perché ottone e zama richiedono l’applicazione di un deposito di base galvanico?

Nonostante i materiali dei rivestimenti PVD siano estremamente resistenti all’aggressione chimica da agenti ambientali la struttura dei depositi presenta dei percorsi verso il substrato tramite i quali può avvenire la corrosione del substrato. Per evitare il problema si applica uno strato barriera in galvanica, allo stesso tempo il passaggio galvanico permette se richiesto di ottenere una lucidatura della superficie del pezzo.

Contiene materiali irritanti o allergeni?

I rivestimenti PVD proposti da X-PLATING non fanno utilizzo di materiali irritanti o allergeni comuni. Inoltre, per ogni finitura sviluppata viene verificato che il rilascio di metalli sia sotto i limiti da normativa. La maggior parte dei materiali depositati sono validati per applicazioni in campo medicale e alimentare.

Ci sono limitazioni alla geometria degli articoli da rivestire?

Non ci sono limitazioni alla geometria degli articoli purché le loro dimensioni consentano di inserirli negli impianti. Va tenuto inoltre presente che la deposizione PVD avviene in “linea di tiro” ossia il rivestimento cresce solo nelle superfici esposte.

Come è fatto un impianto PVD?

Un impianto PVD è costituito da una camera da vuoto nella quale avviene la deposizione. All’interno di questa camera si trova un carosello su cui vengono montati i telai con gli articoli da rivestire, il carosello fornisce un moto orbitale ai telai così da ottenere un deposito uniforme. Sulle pareti laterali della camera si trovano le sorgenti che provvedono a rilasciare il materiale che si vuole depositare.

Come avviene la deposizione?

Una volta fissati sui telai gli articoli vengono accuratamente lavati e asciugati per rimuovere macchie o contaminazioni. I telai vengono poi inseriti a lotti negli impianti PVD, viene quindi rimossa l’aria dalla camera da vuoto fino a raggiungere una pressione di un centomilionesimo della pressione atmosferica. A questo punto ha inizio la fase di deposizione. Una volta concluso il processo i telai vengono rimossi e l’impianto viene preparato per il lotto successivo.

Quanto tempo serve per creare un rivestimento?

Il tempo necessario alla deposizione generalmente va da una a tre ore. Dipende da un largo numero di fattori il principale dei quali è la tipologia di rivestimento che si vuole realizzare.

A che temperatura avviene la deposizione?

La temperatura può variare da quella ambientale fino ai 250°C per applicazioni in campo decorativo. Generalmente i processi utilizzati da X-PLATING avvengono intorno ai 90-100°C.

Che impatto ambientale hanno le lavorazioni PVD?

La tecnologia PVD ha impatto ambientale ridotto rispetto a altre metodologie di rivestimento. In particolare, il consumo di materiali per realizzare il deposito e i residui di lavorazione sono estremamente limitati. Non si ha inoltre uso di sostanze che presentino rischi per l’ambiente o per gli operatori.

Come viene controllata la qualità dei depositi realizzati?

Per ogni lotto vengono verificati parametri chiave quali adesione e colore del rivestimento. Gli articoli vengono inoltre controllati singolarmente per verificare l’assenza di difetti quali macchie o punti scoperti prima della spedizione.

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